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sabato 25 febbraio 2012

I criteri con cui valutare il prezzo di un immobile

Quando un potenziale compratore si affaccia sul mercato, resta spesso vittima della "trappola" del prezzo.
Che cos'è la trappola del prezzo?

Facciamo un passo indietro e cerchiamo di capire cosa sia un prezzo e cosa esso significhi.
Leggendo una nota encilopedia del web, troviamo che: Il prezzo è il valore economico di un bene o servizio espresso in moneta corrente in un dato tempo che varia in base a modificazioni della domanda e offerta.
Per i nostri criteri, una definizione un pò troppo complessa.
Il prezzo è in realtà solamente un accordo.
E' un concetto aleatorio, non è qualcosa di completamente affidabile o solido.
E questo, comprendiamo, può sconcertare il senso comune. Ma vediamo degli esempi. E poi comprenderemo perchè nel mercato immobiliare, si può cadere nella trappola del prezzo.....

Spesso nei negozi si vedono dei capi di abbigliamento esposti con un certo prezzo. Tempo dopo, in occasione dei saldi di fine stagione, si può vedere lo stesso capo di abbigliamento ad un prezzo fortemente diverso, talvolta della metà o ancora più basso. Che dire? Quale è il VERO prezzo di questo capo di abbigliamento?

In realtà entrambi i prezzi sono veri! E, per dirla tutta, entrambi i prezzi sono illusori. Per quanto strambo questo possa sembrare.
Tutti gli oggetti hanno in realtà un COSTO di realizzazione. Questo costo ha dei presupposti oggettivi dovuti al fatto che per realizzare un bene occorrono dei macchinari, dell'energia e del tempo. A cui va aggiunto anche un know-how e della tecnologia che anch'essi hanno un costo di procuramento.
In modo un pò contorto, anche il costo di macchinari, energia, etc. viene misurato con un prezzo. Che a sua volta soggiace a questi oscillanti criteri del mercato. Ad esempio fabbricare un oggetto in un paese come la Cina costa meno che fabbricarlo in Italia. Eppure tecnologicamente le risorse e il lavoro necessario è più o meno lo stesso.
Ciò che cambia è che i prezzi sono espressi in termini di valuta. E le valute hanno dei meccanismi di conversione fra loro che non misurano le stesse cose. Così abbiamo che uno stipendio di un operaio in un paese emergente è 10 volte più basso di quello di un paese industrializzato.

Ritorniamo alle case. Costruire una casa potrebbe costare (arrotondiamo per semplicità) un 100.000 euro, fra costi di progettazione, materiali e manodopera. Questo è una quota di denaro, diciamo così, oggettiva.
A questo costo vanno aggiunte le quote di rischio imprenditoriale e guadagno. Diciamo che un criterio medio può essere di un 20% di rischio imprenditoriale e di un 20% di guardagno. Quindi il prezzo lieviterebbe intorno ai 140.000 euro. A questo prezzo va aggiunto il costo della porzione di terreno. E questo costo è sicuramente proporzionato all'appetibilità della posizione.
Anzi, vediamo che questo è uno dei parametri più variabili dell'intera faccenda.
Se la quota di terreno fosse, ad esempio, 30.000 euro, avremmo un prezzo finale di 170.000 euro.

Ma qui cominciamo ad entrare nei meccanismi di incontro fra domanda e offerta. E qui si ha la verifica se il prezzo pensato da chi vende (che parte dalla somma dei costi + le giuste aspettative di guadagno) è accettato dal mercato.
Perchè il prezzo è l'incontro della domanda e dell'offerta.
Quindi anche se un immobile è costato 130.000 euro a cui vanno aggiunti il guadagno e la ricompensa per il rischio imprenditoriale, è possibile che in quel punto il mercato decida che quell'immobile valga solo (esempio) 140.000 euro. Cioè 30.000 euro meno di quello che il venditore vorrebbe realizzare. In pratica chi costruisce venderebbe senza guadagnarci un centesimo.
Ma questo rientra nella natura delle cose. E dipende dalla non corretta valutazione dei rapporti di costo-ricavo in relazione a quel momento particolare di mercato.

Spesso la decisione di costruire o vendere, dipende dall'andamento del mercato nel passato. Ma questa è una soluzione rischiosa. Perchè ciò che conta è quello che accadrà nel prossimo futuro. Che potrebbe essere ben diverso da ciò che il recente passato ha detto.
Ora, ad esempio, i compratori sono guardinghi e meditano se comprare. Vedono che il mercato rallenta e ciò li frena. Ma è proprio quando il mercato rallenta che si fanno i migliori affari. Proprio perchè si compra a prezzi inferiori a quelli che chi ha costruito o ha deciso di vendere vorrebbe realizzare.
Perchè la loro decisione di vendere proviene dalla valutazione di qualche anno fa. Momento in cui il mercato era in una fase diversa.

Al prossimo articolo.
Saludos a tottu!

giovedì 23 febbraio 2012

Offerta immobiliare del mese con vista mare


A Birgalavò (pochi km a nord di Budoni), proponiamo villetta al 1° piano di testa, libera sui 3 lati con fantastica vista sul golfo di Budoni.

La casa viene venduta con un arredo ricercato e perfettamente appropriato per il tipo di soluzione abitativa proposta.

La casa è composta da:
*) soggiorno,
*) cucina abitabile separata,
*) 2 camere da letto,
*) bagno,
*) veranda.

Soggiorno
Soggiorno con porta scrigno per la cucina
Cucinotto
La casa è dotata di climatizzazione caldo/freddo con pompe di calore ma (caso raro nelle case vacanza in questa zona) ha anche il sistema di riscaldamento tramite termosifoni in tutte le stanze.

L'immobile è tenuto in ottime condizioni e si presenta molto spazioso.
Camera matrimoniale
Cameretta
Bagno
Doccia
La casa ha una veranda di generose dimensioni con splendida vista. La sua grande indipendenza ne completa l'appetibilità immaginando quali riposanti serate si possa trascorrere nel fresco dell'estate sarda.

Veranda (scorcio)
Vista panoramica
Il contesto della casa è un residence (L'Uliveto) con piscina condominiale con vista sul golfo, inserito in un contesto assolutamente di prestigio con giardini a prato verde, vialetti fioriti e muretti in pietra, il tutto gestito con cura.
Contesto dei vialetti
Ingresso
La casa dispone inoltre di una cantinetta/ripostiglio al piano terra, molto utile per collocarci materiale da spiaggia o attrezzatura da pesca o varia.
Inoltre l'ingresso alla veranda (che conduce dentro la casa) la grande particolarità e vantaggio di essere chiusa con porta chiusa. Ciò permette un più comodo godimento degli spazi esterni della casa.
Ovviamente presente il parcheggio esterno di proprietà.

L'acquisto avviene da privati, e quindi con il solo pagamento delle imposte sul valore catastale (circa 3.000/3.500 euro). Questo, accoppiato all'arredamento presente, e agli impianti di riscaldamento/condizionamento, colloca la proposta in una fascia decisamente prestigiosa.

Il prezzo di vendita è di SOLI 215.000 €uro.
Vista frontale
Vista mare dalla veranda
Il prezzo di questo immobile è di 215.000 euro, con margini di trattativa.
Disponibili in agenzia ulteriori foto e materiali informativi sull'offerta.

Per scaricare la brochure di presentazione con tutte le foto in PDF, cliccare QUI!

Saludos a tottu.

mercoledì 22 febbraio 2012

La responsabilità del'intermediario immobiliare

La nostra agenzia opera su questo territorio, attraverso i suoi collaboratori da quasi 12 anni.
Conosce bene la zona sia da un punto di vista commerciale che da un punto di vista delle dinamiche del mercato.
La zona di Budoni e San Teodoro, non è un'area così grande da non poter raggruppare in categorie conoscibili gli operatori economici che in essa vi operano.

Spesso qualche cliente ci chiede specifiche sulla responsabilità dell'intermediario immobiliare.
Ovvero un individuo vede (molto spesso) su internet una qualche offerta immobiliare, contatta chi ha inserito l'inserzione e chiede dettagli.
Si interfaccia così con un intermediario immobiliare, chiamato anche mediatore o, più commercialmente, agente immobiliare.
Cosa chiede un cliente? Fondamentalmente chiede delle informazioni riguardo a ciò che intende comprare.
Quale è il dovere dell'agente? Quello di fornire le risposte a questo tipo di domande.

E su questo aspetto si consuma la responsabilità dell'intermediario. Egli, in base all'articolo 1759 del codice civile, deve: ".... comunicare alle parti le circostanze a lui note, relative alla valutazione e alla sicurezza dell'affare, che possono influire sulla conclusione di esso."
Tale articolo impone dunque all'agente immobiliare un solo e unico obbligo, quello di comunicare ad entrambe le parti tutte le "circostanza-fatti", inerenti l'affare, che siano a sua conoscenza.
Inoltre nell'attuale sistema normatico(L. 39 del 1989), l'agente immobiliare è considerato un "operatore specializzato" e, come tale, è tenuto nello svolgimento della sua attività ad osservare la "diligenza" richiesta all'operatore professionale.

Possiamo dunque dire che la responsabilità dell'agente immobiliare nasce tutte le volte in cui lo stesso non assolve al proprio dovere di "corretta informazione" secondo il criterio della "media diligenza professionale".

Detto in parole semplici, un agente immobiliare deve assistere i clienti e fornire loro tutte le informazioni in suo possesso in merito all'immobile oggetto di interesse. Vi è poi tutta la sua esperienza in merito alle trattative, il suo personale potere contrattuale (maggiore del cliente stesso) nei confronti del venditore. Soprattutto quando chi vende è un'impresa che ha più immobile da mettere in vendita, possibilmente in mano all'agenzia stessa.

Esiste ovviamente un limite. Il limite di responsabilità dell'intermediario, è dato dal ritrasmettere informazioni che siano palesemente scorrette e che giungano dalla fonte, ovvero dal venditore. Qui occorre, naturalmente, verificare caso per caso e non si può cadere in un discorso generale.
Ci sono informazioni che l'agente è tenuto a verificare: questi includono i documenti di concessione edilizia, i progetti, le destinazioni d'uso, la determinazione della proprietà o le agibilità degli immobili. Su questo punto rientriamo completamente nell'ambito della media diligenza professionale.
Ma spesso, al di là di questo, ci sono delle informazioni che l'agente ha difficoltà a verificare con facilità. Esiste un costo nella verifica di tutte le informazioni, soprattutto in termini di tempo. E su alcune informazioni non è possibile un controllo.
In questo senso sta alla correttezza personale e alla professionalità, ritrasmettere ogni informazione con i dovuti distinguo e precisazione.

E su questo, crediamo, si giochi veramente la distinzione fra una buona agenzia e un'agenzia meno buona.
Ovvero il punto di operare nell'interesse del cliente.
Alla prossima.

Saludos a tottu.

giovedì 16 febbraio 2012

Comprare quando il mercato va male?

Il mercato immobiliare, come qualsiasi mercato, va bene e va male. Ovvero i prezzi di questo mercato vanno su e vanno giù. E anche il numero delle compravendite totali del mercato aumento e diminuiscono.
Accade al mercato immobiliare così come in ogni altro mercato.

Ma quale è il principio per cui un prezzo va su oppure un prezzo va giù?
Innanzitutto bisogna considerare che quando di parla di prezzo di mercato, si ragiona sempre su grandi numeri. Non esiste di base un prezzo di mercato, se pensiamo che questo prezzo sia una cifra ESATTA. Non c'è una struttura pubblica o privata che decida quale sia il prezzo in vigore di un mercato. A meno che non sia un mercato ma una struttura di transazione con un organismo di controllo che decide le dinamiche dall'alto. 
Quando si dice che in una certa zona geografica o un certo quartiere hanno un certo costo al mq, si intende il prezzo medio che si è potuto osservare in quella zona in un dato periodo di tempo. Prezzo medio, come è implicito comprendere, non è un prezzo definito in modo assoluto: dipende da quali valori sono stati presi in considerazione. 
Tra l'altro può capitare che in certe zone l'oscillazione media da prezzo di mercato sia bassa (esempio il prezzo al mq è di 3000 euro e il prezzo minimo e massimo trovati nelle offerte oscilla di soli 200/300 euro) oppure sia alta (esempio una oscillazione di 1000/1200 euro intorno al prezzo medio di 3000 euro).
Ecco perchè alcuni clienti rimangono perplessi dinnanzi all'esposizione dei prezzi medi di mercato.
"Ma il fratello del cognato di mia zia ha comprato in questa zona a 2000 euro al mq e lei mi dice che il prezzo medio è di 3000!!! Dove è la fregatura?"
Oppure:
"Voglio vendere a 200.000 euro perchè un mio amico so che ha venduto una casa di pari superficie a 190.000 euro!"

In questi casi non si può mai prendere in esame un caso singolo ma solo una serie di casi omogei. Ci sono sempre molte motivazioni per cui un immobile possa essere venduto ad un prezzo maggiore o minore di quello medio: ci potrebbe essere una necessità urgente del venditore, oppure ci potrebbe essere qualcuno che spara un prezzo decisamente sopravvalutato e trova un acquirente che è talmente innamorato dell'immobile da pagarlo più di quanto dice il mercato.

Tutti i mercati hanno un andamento non lineare. Questo è il primo dato da assumere. Ovvero aumentano e diminuiscono.
Tutti i mercati hanno un trend o tendenza. Questo trend è un'indicazione di dove il mercato sta andado sul medio e lungo periodo, tralasciando i piccoli spostamenti. Ovviamente a seconda del mercato, il trend avrà degli orizzonti temporali diversi. Nel mercato immobiliare il trend copre periodi di 5-10 minimo.
Esemplifichiamo la cosa con un grafico dell'andamento del prezzo medio dei beni immobiliari in Italia:
Come si può vedere dal 1980 il prezzo delle abitazione è più che raddoppiato, nostante i propri alti e bassi.
La domanda quindi è: QUANDO COMPRARE?
La risposta è: quando il mercato è in una relativa fase di basso. Cioè quando il mercato sembra soffrire, e quando l'economia sembra bloccarsi.
Cioè il miglior momento per acquistare è proprio quello in cui sembra che tutte le indicazioni emotive del momento indichino che non bisogna comprare.
Curioso, no?

Saludos a tottu.

mercoledì 25 gennaio 2012

La circolazione dei soldi e il mercato immobiliare

Non a tutti è ben chiaro il momento che il mercato immobiliare e non solo sta attraversando.
Si fa un gran parlare di soldi che ci sono e di soldi che non ci sono.
Ma in questo caso ci imbattiamo in uno dei tanti argomenti di cui si discute di continuo senza aver prima aver definito i termini della questione.
E quuesto non ci aiuta a comprendere ciò di cui stiamo discutendo.

Mancano i soldi e quindi si compra e si vende meno.
Questa la tesi dell'accusa.
Ma sarà un concetto vero o è solo un'apparenza di qualcosa che invece ha altre spiegazioni?

Per risolvere questo dilemma occorre evitare le supposizione e i punti di vista ed esaminare i fatti.

1° fatto: il denaro non è un valore in se. Ma è solo un simbolo che rappresenta qualche bene o servizio che è GIA' in circolazione nel mercato. E qualunque esame approfondito di un testo di economia o finanza ci confermerà. (per appronfondire puoi leggere il libro in formato ebook LA LEGGE DEL DENARO in vendita presso la Giacomo Bruno Editore.)
2° fatto: un'offerta di un bene incontrerà una domanda di un bene in un certo punto. Questo punto sarà chiamato prezzo. Ovvero se c'è un'offerta ci sarà sempre una domanda. Ciò che varia è il prezzo.
3° fatto: l'Italia è secondo una recente ricerca della Credit Suisse, il 3 paese al mondo per percentuale di persone che possiedono più di 100.000 $ di patrimonio. Prima dell'Italia ci sono gli USA e il Giappone. Al terzo posto vi è l'Italia, con l'8% dei ultra100.000$ di patrimonio del mondo. Regno Unito, Francia, Germania e via dicendo vengono dietro con percentuali vicine ma comunque minori.

Se qualcuno quindi sostiene che in Italia non ci sono più soldi e che il mercato è in calo (occorre poi differenziare da zona a zona per evitare pericolose generalizzazioni) per questi motivi, occorre che costoro evitino delle conclusioni basate sull'emotività ed esamino i fattori concreti economici.
Non che nessuno qui sostenga che in Italia le cose vadano bene o che non ci siano dei grandissimi problemi per quanto riguarda la produzione e il lavoro. Ci sono. E sono grandi. E vanno risolti.
Ma parliamo di temi delicati, in cui non si può dire qualcosa a casaccio.

I mercati immobiliari hanno le loro fisiologiche curve di espansione e di contrazione dei prezzi.
L'unica cosa vera è che le banche hanno ridotto la quantità di soldi erogati per l'acquisto di immobili e questo sta un pò cambiando le dinamiche del mercato. Ma è solo una questione di assestamento.
In passato ottenere un mutuo è stato anche più duro di ora eppure le vendite si sono fatte, eppure il mercato è cresciuto, eppure i prezzi sono saliti e chi ha comprato ha fatto buoni affari.

Non è un caso che ci sia un incremento di compravendite immobiliari in cui si chiude la transazione dal notaio con l'uso di cambiali. Cioè il privato accetta un pagamento futuro di un altro privato e funge lui stesso da banca. Il denaro d'altronde svolge la stessa funzione. E un mutuo è in sostanza una sorta di mega-cambiale. Se non lo paghi, sono problemi e perdi la casa.

Il consiglio è quindi di liberarsi di molti dei titoloni dei giornali e fare delle riflessioni più profonde ed a ampio raggio.
Siamo sicuri che molte cose appariranno diverse.

Saludos a tottu.



Gli affitti estivi

L'acquisto della seconda casa è da sempre, per l'italiano medio, il coronamento di un sogno ma, allo stesso tempo, la realizzazione di un investimento e la creazione di una nuova fonte di entrate.
A parte i meccanismi di acquisto e vendita, da cui si stima sempre di poter trarre un utile netto, applicando un differenziale fra le 2 cifre, esiste la possibilità di monetizzare il valore di una seconda casa, concedendone l'uso a soggetti terzi.
Questa pratica, impropriamente denominata "affitto" (secondo un uso specialistico dei termini si da in affitto un bene strumentale o atto a produrre redditi mentre si da in locazione un bene per uso personale o di godimento), permette di ottenere degli utili dal proprio investimento. Senza particolare impegno se non l'atto di procurarsi delle persone interessate.

Abbiamo quindi un individuo che intende godersi le proprie vacanze chiedendo a qualcun'altro (proprietario) l'uso di un immobile per un periodo molto limitato (esempio 15 giorni) in cambio di una certa cifra senza l'impegno del possesso di una seconda casa. 
Negli anni scorsi, per molti italiani (e non solo italiani) era quasi naturale pensare all'acquisto della seconda casa ipotizzando un uso per la locazione.
Se si fanno 2 conti, per una persona che ha una famiglia di 4 persone, affittare (usiamo il termine tecnicamente improprio ma ormai entrato nell'uso comune) una casa vicino al mare per 15 giorni ha un costo inferiore rispetto al pernottare per la stessa cifra nello stesso periodo con l'intera famiglia in una struttura alberghiera.
Questo, a dire il vero, non può essere sempre vero ed è anche molto difficile mettere a paragone le 2 cose in quanto entrano in gioco anche fattori relativi al servizio prestato che ha un valore in se.
Così forse è ipotizzabile che affittando una casa vacanza si risparmiano dei soldi in generale ma ci si trova magare a dover lavare la casa, lavare i panni e stirare oltre che occuparsi di acquistare il cibo e cucinarlo. Cose che forse si fanno senza spendere ma che potrebbero rendere una vacanza un pò meno "vacanza" e decisamente più laboriosa.
Ma anche questo è molto relativo e non è possibile stilare una legge in proposito.

In ogni caso la spinta alle vendite di immobili per la seconda casa è sicuramente dovuto alla possibilità di mettere il proprio immobile in affitto per i turisti e vacanzieri.

Diciamo questo perchè qualche cliente ha, secondo noi, un pò esasperato le ultime vicende che hanno coinvolto le linee di trasporto marittime fra la Sardegna e la penisola.
I fatti sono conosciuti: a seguito della situazione di caos totale della Tirrenia, storica compagnia pubblica che per decenni l'ha fatta da padrone sulle tratte tirreniche, le altre compagnie di navigazione hanno (probabilmente) stretto un patto segreto tra loro e stabilito quello che si chiama cartello. Un cartello è un accordo (quasi sempre vietato dalle norme) fra aziende per decidere il prezzo di un prodotto o servizio al di fuori della legge di mercato. Un accordo favorevole alle imprese e dannoso per il consumatore o utente.
Quali che siano le cause, è sotto gli occhi di tutti che vi è stato un aumento spropositato dei costi di trasporto marittimo da e verso la Sardegna con tutte le compagnie. Le compagnie si sono giustificate adducendo come motivazione un generico aumento dei costi e, in particolare, dei costi di carburante.
Motivi che anche ai meno maliziosi e scafati, sono apparsi inconsistenti. E improponibile nelle proporzioni dei costi. 
Primo perchè non si comprende il motivo di un aumento generalizzato e contemporaneo di tutte le compagnie. Secondo perchè i costi di carburante non incidono per una percentuale così alta sui costi del biglietto.
Paragonando le stesse tratte e gli stessi servizi dal 2009/2010 al 2010/2011, i differenziali raggiungevano spesso aumento del 100% o del 150%.

In ogni caso, come sempre avviene nei mercati, la situazione andrà a sistemarsi e trovare un nuovo equilibrio. Sicuramente si svilupperanno nuovi modi per giungere sull'isola (non è un caso che il traffico aereo sia cresciuto a dismisura così come i servizi di noleggio auto) e già dall'anno scorso è comparsa una nuova compagnia, di proprietà pubblica della regione Sardegna, che offre delle corse a prezzi molto bassi.
Quindi, secondo noi, se uno dei motivi che spinge una persona a comprare la sua seconda casa in Sardegna è quella di affittarla, può dormire sonni tranquilli.
Ci sono degli anni in cui le cose possono andare meno bene ma questo rientra nella fisiologicità dei mercati.
Se si compra adesso si sfruttano le ottime occasioni di questo periodo e nei prossimi anni la richiesta di case in affitto ritornerà a salire.
Non sono solo parole. Basti pensare alla riviera romagnola che, per altri motivi, per varie volte è stata data per spacciata. Ma che ha saputo sempre trovare nuove strade e che presenta sempre un grande affollamento nei suoi lidi.
E lo stesso accadrà in Sardegna, per gli affitti estivi.
D'altronde continuiamo ad avere uno dei mari più belli in circolazione.

Saludos a tottu.

martedì 24 gennaio 2012

Occasione immobiliare a Badesi

Salve a tutti.
Oggi vi proponiamo un'offerta che è quasi impossibile potersi lasciar sfuggire.
Ciò che conta è solo la velocità con cui si comprende la validità di questo investimento e si decide di bloccare l'immobile.
Siamo infatti sicuri che qualcuno ci penserà su quel momento di troppo per scoprire che l'immobile è stato già venduto.
ECCO LA DESCRIZIONE DELL'OFFERTA:

Parliamo di bilocali in vendita a Badesi (Nord della Sardegna) in un contesto di residence.
Le villette sono del 2002 ma sono molto ben tenute e con uno stile tipico della zona con inserti in pietre, verandine con ringhiere modellate e pareti con pitture anticate.



Il residence è posto nella parte esterna del paese di Badesi, in direzione mare, distante circa un km. Il residence offre una serie di servizi tra cui una navetta che giornalmente d’estate fa avanti e indietro dal residence alla spiaggia.
Altri servizi inclusi sono la presenza di piscina condominiale, campi da tennis, bar interno, teatrino.

Le villette sono inserite in un contesto di corridoi e di verde ben curato.
Sono a disposizione per la vendita sia dei piani terra con giardinetto che dei primi piani con veranda.
Gli immobili sono in vendita a prezzo di listino a partire da 92.000 euro ma 2 unità (a scelta) tra quelle collocate in vendita sono OFFERTE a prezzo di assoluto interesse.

SOLO 72.000 euro.





Per chi fosse interessato, vi è anche la possibilità di sottoscrivere un contratto con un rinomato tour operator per l’affitto del proprio appartamento. E questo rappresenta uno dei grandi fattori di interesse rispetto alla proposta.
Ci si concorda sulle finestre estive in cui si intende usufruire dell’immobile e per il restante periodo il tour operator si occupa di gestire gli affitti. Il tutto per una cifra di circa 3000/3500 euro.
Inoltre questo permette l’azzeramento della quota condominiale che ammonta a circa 700/800 euro all’anno.

 
Le unità immobiliari sono vendute con l’arredamento e climatizzazione. A meno che ovviamente una persona non voglia collocare delle soluzioni d’arredo di sua scelta.

Infine ricordiamo che nonostante si acquisti da impresa, si pagheranno le tasse in proporzione al valore catastale con notevole risparmio rispetto ad un pagamento gravato da IVA.
Per chi è interessato, è disponibile un prospetto dei costi complessivi.

Non esitate a contattarci (via mail o telefono) per avere documentazione specifica e ulteriori informazioni.

Saludos a tottu.
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