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lunedì 6 maggio 2013

I portali immobiliari offrono un vero servizio?

In questi giorni la rete celebra il suo 20° compleanno da quel 1993 in cui fu messa on line la prima pagina internet.
Vent'anni sono relativamente pochi eppure da ormai un decennio internet è entrata sempre più nelle abitudini delle persone e nel mondo degli affari.
Al punto che certe cose oggi assolutamente naturali e consuetudinarie, erano solo pochi anni fa delle novità assolute.

Se si ripensa a come si cercava e comprava casa negli anni '90 (ma anche i primi anni del 2000!) non possiamo non rimanere stupiti dalle diverse modalità di approccio e diverse situazioni che si sviluppano.
Un potenziale acquirente, prima di internet, faceva un giro nelle agenzie della sua città. Oppure consultava gli annunci sui giornali di inserzioni. Poteva anche visionare alcune riviste specializzate in annunci immobiliari a distribuzione gratuita nei bar e locali.
Vi erano anche altre modalità: chiedere a chi aveva già comprato in una certa zona per ricevere consigli oppure cercare di contattare direttamente un costruttore noto per le sue case in vendita.

Ovviamente se la nostra casa era una casa vacanza in un luogo lontano, come la Sardegna, occorreva aspettare di recarsi da quelle parti in visita o vacanze.
In effetti era solito che chi fosse interessato a comprare case in Sardegna facesse in estate (per lo più) delle visite a delle agenzie immobiliari del territorio per avere ulteriori informazioni. Cosa che peraltro succede ancora adesso. 
Ma internet ha permesso una velocità di controllo delle inserzioni sui vari siti che prima non era concepibile.
Ovvero è adesso possibile per chiunque andare su un sito di annunci immobiliari o annunci generici e digitare le caratteristiche richieste. Ne uscirà una sfilza di soluzioni che la persona può comodamente visionare da casa.
Questa comodità, poter visionare foto, planimetrie, soluzioni, prezzi, mappe e altri dati, in modo da poter creare delle schede delle case che più ci potrebbero interessare ha incredibilmente attratto l'utente medio.

E nessuno di noi avrebbe l'ardire di sostenere che queste potenzialità siano un qualcosa di negativo. Anzi.

Ma la domanda oggi è: i portali immobiliari, tutto sommato, offrono un vero servizio?
La risposta è: Non completamente.

E il motivo è insito proprio nel suo voler andar incontro alle esigenze e all'accessibilità del maggior numero di utenti di internet.
Scopo di un sito di annunco è raggiungere ed essere fruito dal più grande numero di utenti e visitatori. Questo da forza al sito di chiedere maggiori cifre per gli inserzionisti o per le pubblicità.

Dall'altra parte, anche gli inserzionisti cercano di sgomitare per arrivare al numero più alto possibile di lettori del proprio annuncio. Sul principio che maggiore sarà la visibilità di annuncio maggiori sono le probabilità di vendere quell'immobile.
Tutta questa situazione non gioca a favore di una trasparenza e di una omogeneità di ciò che viene comunicato. Ovvero diversi inserzionisti, trasmettono le informazioni secondo criteri diversi. E questo falsa già la correttezza dell'analisi di chi effettua la ricerca.

A questo va aggiunto che anche uno stesso dato ha un certo valore solo se opportunamente valutato ovvero messo a paragone con altre informazioni e inserito nel giusto contesto.
Operazione talvolta molto complessa per cui è necessario l'intervento di un professionista anzichè di una semplice macchina.
Un grande venditore una volta scrisse che: "Se le cose si vendessero solo con la pubblicità, non ci sarebbe bisogno di una figura umana che si occupi delle vendite!"
Il motivo è che una pubblicità può dare solo un messaggio. Ma l'acquisto comporta molte, molte altre cose che è possibile vedere solo con un interlocutore preparato ed esperto.

Così acquistare una casa esaminando un'inserzione sul web non è proprio la stessa cosa che acquistare un telefono o robe simili. Se si vede su un sito di annunci un Iphone 5 in vendita a 400,00 euro si sa già dinnanzi a cosa si sta di fronte. Chi conosce un pò di telefoni sa quale valore ha e quali caratteristiche ha. Così se si gira e si trova un altro venditore che lo vende a 350,00 ci sono pochi dubbi su chi scegliere..... tanto il prodotto è lo stesso.
E se anche si dovesse scegliere tra due smartphone diversi, non ci avviciniamo mimimamente alla complessità di un acquisto immobiliare.

Come possono essere messi a confronto 2 immobili diversi, costruiti in modo diverso, da società diverse, con metratura diversa, con rifiniture e qualità dei materiali diversi, situati in posti diversi, pensati per esigenze diverse?

Se poi pensiamo che il primo (se non l'unico) criterio con cui gli utenti per la maggior parte delle volte ordinano le loro richieste è il prezzo, allora si comprenderà anche quanto questo tipo di ordinazione è fragile.

ESEMPIO: inserisco nel portale immobiliare una ricerca. Digito 1) casa in Sardegna, 2) prezzo massimo 200.000 euro.
La risposta sono un centinaio di soluzioni. Allora ci metto dentro la vicinanza al mare. Diciamo max 500 mt. Da un centinaio le soluzioni adesso diventano 20. Ci metto dentro casa nuova rivestita in pietra e le soluzioni diventano 3. Decido di vederle o di ricevere maggiori informazioni. Prima o poi andrò a vederle e sceglierò tra quelle 3 case quella giusta per me. 
Alla fine mi ritrovo ad aver speso 190.000 euro per una casa a 450 mt dal mare.
Ma sono sicuro di aver scelto la cosa giusta?
Forse mi sono perso la possibilità di vedere quella casa che era proprio adatta a me, che il portale di annunci pubblicizzava a 210.000 euro. E che stava più vicino al mare di 100 mt.
Però era più cara, dirà qualcuno......
Ma a quel qualcuno bisognerebbe dire che il prezzo che conta è quello a cui si acquista una casa e non quello a cui il venditore pubblicizza la casa. Che spesso è diverso e lontano dal prezzo che lo stesso venditore pensa che gli si debba pagare.
E' solo per questo che si riesco a concludere le trattative con delle offerte al ribasso. Perchè una compravendita presuppone sempre e comunque l'accordo di 2 parti.

Perdersi la casa giusta per se solo perchè eslusa dal motore di ricerca di un sito immobiliare è veramente il massimo.

In sintesi, lasciando ad un prossimo articolo altri approfondimenti sul tema, la nostra opinione è che un sito di annunci immobiliari deve essere preso solo come un meccanismo di stimolo e non come una bibbia che ci guidi nelle scelte.
Offrono un buon servizio però ci deve essere sempre un criterio e un'ultima parola da parte di chi visiona questi siti.
Se a qualcuno dei nostri lettori fa piacere,accetteremmo storie personali o esperienze dirette su questo argomento.

Saludos a tottu.

sabato 6 aprile 2013

La richiesta di informazioni via internet su soluzioni immobiliari

Internet è diventato il mezzo preferito dalle persone per cercare soluzioni immobiliari adatte alle loro esigenze o il modo prediletto per cercare le occasioni, quelle che volgarmente vengono chiamate occasioni ma che poi non si sa mai se lo siano o meno....

Il potenziale acquirente di immobili, per prima cosa va sul web e cerca.
Cerca sui siti di annunci generici, cerca sui siti di annunci specializzati, cerca sui motori di ricerca.

Effettivamente è un sistema che permette di visionare in fretta una grandissima quantità di materiale.
E se la qualità delle inserzioni fosse omogenea, sarebbe anche un metodo veloce di comparazione delle offerte che il mercato propone.
Ma dobbiamo evidenziare che ciò non avviene.

Chi mette le inserzioni lo fa in base ad un proprio criterio e in base ad un proprio schema qualitativo. E questo, purtroppo, non permette di far scegliere la cosa giusta a chi cerca.
In gergo, si chiama "asimmetria informativa". Ovvero una parte del mercato (chi vende) sa cose che l'altra parte del mercato (chi compra) non sa.
In questa situazione chi compra decide in base ad una incompletezza o scorrettezza delle informazioni.
Facciamo degli esempi per capirci........

Se vado su un sito di annunci, posso digitare la zona che mi interessa. Poi posso inserire altri parametri sulla casa che cerco: dimensioni, numero di stanze da letto, presenza di giardino, etc. Diciamo che cerco un trilocale a Budoni con giardino e posto auto interno. Digito e il sito mi mostra un elenco di soluzioni. Tanto più è generale ciò che cerco tanto più ampio sarà l'elenco.
Ma questi immobili, che il sito mi genera, sono molto spesso ben diversi tra loro.
Perchè chi ha inserito gli annunci spesso usa criteri diversi per valutare le cose.
Ad esempio criteri per stabilire quale sia la dimensione della casa o per valutare se esiste o meno la vista mare.

Si potrebbe dire che in questo caso ci possa essere un pò di scorrettezza da parte di chi inserziona. Beh, si. In alcuni casi la cosa è fatta senza la consapevolezza della gravità della scorrettezza. In alcuni casi potrebbe essere stato fatto anche in buona fede.
Comunque la lista non è omogenea. E non è possibile per chi sceglie valutare e paragonare le soluzioni proposte. Anche perchè la quantità di materiale che internet può riversare sull'utente è incredibile. E questo, anzichè semplificare, peggiora la situazione.
Un pò come quando si va in quei grandi centri commerciali in cui sono in vendita capi di abbigliamento anche carini ma talmente addossati gli uni agli altri che passa anche la voglia di esaminarli. Non so se la sensazione è condivisa ed è capitata anche a voi......

Di questo periodo si incorre in un grosso errore anche nel selezionare gli immobili per prezzo. Digito una cifra massima (ad esempio 150.000 euro) e vedo quali immobili in quella zona vengono venduti a prezzi minori del mio limite di spesa. In questo modo, alcuni inserzionisti hanno l'attitudine a mettere sul web soluzioni immobiliari "civetta" a basso prezzo che in realtà non forniscono una qualità minima decente per essere acquistati. Ma servono ad attirare l'attenzione. E una volta contattata l'agenzia o il venditore, costui propone un'altra soluzione a maggior costo.
Oppure potrebbe capitare che il prezzo possa essere trattabile e in questo modo (mettendo come limite perentorio 150 mila euro sulla scheda di ricerca) si esclude PROPRIO l'immobile giusto per noi che costava 155 mila euro ma che, contrattando, si sarebbe potuto acquistare per 145 o 140 mila euro.
Si capisce il senso della cosa?

In realtà la cosa da fare sarebbe
1) definire esattamente cosa si sta cercando e cercare di visualizzare al meglio le proprie esigenze.
2) affidarsi ad una o più agenzie, scegliendo quella che ci pare più incline a dare un servizio di qualità.
3) spiegare cosa si cerca.
4) esaminare le soluzioni che ci vengono proposte in base alle nostre indicazioni.

Forse anche qualcuno dei lettori del blog, ha inserito su siti come www.casa.it o www.immobiliare.it (per citarne solo 2) delle richieste di informazioni generiche.
Del tipo: "Cerco casa trilocale a Budoni fra 100 mila e 150 mila euro".

La nostra agenzia ha circa una 50 di soluzioni a Budoni entro questa fascia di prezzo.
Come è possibile intuire quale sia la soluzione giusta?
Bisognerebbe prendere delle case in modo casuale e inviare delle proposte.
Ma succede che la stessa richiesta generica arriva anche ad altre 4 o 5 agenzie immobiliari. O anche di più talvolta.
Quindi, dopo aver richiesto informazioni, sulla propria casella di posta elettronica arrivano dalle 20 alle 50 proposte immobiliari.
E quindi torniamo a bomba su quanto detto prima.

Il nostro consiglio è di contattare le agenzie e scegliere le agenzie con cui trattare.
E in un secondo momento defnire cosa si sta cercando. Si fa sempre in tempo, se l'agenzia scelta non ci propone niente di bello, a ritornare alle agenzie che si erano scartate.
Ed evitare di mandare richieste generiche su portali immobiliari.

Saludos a tottu.

giovedì 8 marzo 2012

L'uso dei portali internet nella ricerca di una nuova casa

E' oltremodo evidente che chi vuole, in questi tempi, acquistare una casa (soprattutto se collocata in un luogo lontano da dove si abita) si rivolge alla ricerca attraverso il web.
Un tempo la ricerca di una nuova casa passava attraverso la lettura dei giornali di inserzioni. Vendesi, affittasi, etc. etc.
Oppure si decideva quale zona ci piaceva di più e si provava a trovare qualche cartello "Vendesi" in qualche appartamento o immobile.
In ultima analisi vi era il ricorso all'agenzia immobiliare.
Magari catturati da un'inserzione nella vetrina, si entrava e si chiedeva "Cerco casa, mi può aiutare?"

Con l'avvento di internet, la vendita di case attraverso questo nuovo canale di comunicazione ha avuto un incremento incredibile.
Sono spuntati così uno dopo l'altro dei portarli tematici che guidano l'acquirente verso la casa dei propri sogni.
Particolarmente questo è vero parlando del mercato delle 2e case.

I siti più gettonati sono www.casa.it, www.immobiliare.it, www.cercacasa.it, www.cubocasa.it, www.casaclik.it, www.rubricaimmobiliare.it giusto per citarne alcuni in ordine assolutamente casuale e non ordinato.

Sicuramente la ricerca della casa dei propri sogni diventa estremamente più semplice. Si va sulle mascherine di ricerca e si inseriscono i dati fondamentali di quello che stiamo cercando: zona, dimensioni, quantità di vani, presenza di giardino, vista mare, e tutta una serie di informazioni.
Tra cui il budget di spesa.
Ogni portale ha le sue peculiarità, ma la possibilità di visionare delle foto e delle planimetrie semplifica di molto il lavoro del potenziale acquirente.

Qualcosa però è giusto che vada precisato.
Internet, come qualunque strumento creato dall'uomo, rimane sempre e comunque uno strumento. E per quanto si pensi che basti potenziare lo strumento per ottenere risultati più validi e veloci, bisogna ricordare che il fattore più importante dell'equazione è (e rimarrà!!) sempre l'utilizzatore dello strumento.
Quindi internet amplifica le possibilità di trovare la nostra casa e velocizza la ricerca. Ma questo solo se noi sappiamo usare al meglio lo strumento. Come già illutrato in altri post (leggi ad esempio l'articolo "Come scegliere la propria casa") è fondamentale che prima della ricerca, si sia stilata una scala di priorità di ciò che si cerca. Se nella nostra mente è chiara l'idea di ciò che cerchiamo, sarà più facile "navigare" nei portali tematici.
Ma anche in questo caso dobbiamo considerare che i portali non sono infallibili. 
E che ci sono meccanismi commerciali che, in un certo senso, ne inficiano la qualità.
Insomma, riassumendo, non prendiamo per oro colato tutto ciò che compare negli schermi.

Uno dei criteri con cui si cerca l'immobile, è l'ordimanento attraverso il prezzo. 
Chi inserziona sa questo e spesso inserisce numerose offerte civetta che hanno il solo scopo di attirare l'attenzione. E' pur vero che in commercio, si ricorre a sottili strategie per primeggiare e attirare il cliente.
Ciò avviene nel campo immobiliare così come nel supermercato sotto casa. Ma il fatto che una pratica venga usata in maniera ampia non la rende, solo per questo, corretta.

Inoltre gli stessi schemi di ricerca dei portali hanno i loro limiti. Limiti dovuti al fatto che quando si automatizza un processo, si perde in maniera inesorabile la QUALITA' della ricerca in favore della velocità.
Così inserendo alcuni dati, soprattutto in una ricerca generica, si ottengono decine e decine di offerte.
E, forse, in questo caso la velocità di ricerca diminuisce perchè aumenta la confusione e la quantità di offerte da vagliare.
Insomma si rientra nuovamente nel calderone.
E scriviamo questo perchè lo sperimentiamo ogni giorno sentendo le testimonianze dei nostri clienti.

Quindi..... si a internet e alle ricerche nei portali.
Ma ricordate che dietro ogni automatismo, dietro ogni macchina o computer, dietro ad ogni trucco di marketing per posizionarsi ci sono persone. Persone in carne e ossa. Persone con una loro etica professionale, preparazione ed esperienza.
E secondo noi, sono proprio queste ultime cose a fare la differenza.
Perchè se si capisce cosa cerca un cliente e si ha qualcosa per lui, gliela si può offrire.
Ma se non la si ha...... è più corretto indirizzarlo altrove.

Saludos a tottu.
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