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venerdì 7 febbraio 2014

Avere soldi liquidi in banca o avere una casa?

Questo è il dilemma massimo di quasi qualunque investitore o acquirente immobiliare.

Abbiamo già toccato questo argomento in questo post (http://comprarecase.blogspot.it/2013/09/gli-italiani-non-sono-cosi-fedeli.html) in cui si andava un pò a oscurare il mito che vuole l'italiano un grande estimatore dell'investimento nel mattone.

Si evinceva da questo studio che non fosse così alta (rispetto ad altri paesi europei) l'attitudine all'investimento immobiliare.

Quindi rigorse l'annoso problema se sia meglio tenere i soldi in banca, se puntare su varie forme di investimento finanziario o comprare immobili.

Alcuni famosi guru della finanza, tra cui citiamo il conosciutissimo Alfio Bardolla, dichiarano che "investire in immobili è il miglior modo per diventare finanziariamente libero".

Ora, citiamo la cosa perchè ci preme evidenziare il punto e non perchè necessariamente condividiamo al 100% tutte le teorie e le informazioni di questi esperti di investimenti finanziari.

Il concetto tra l'altro va anche portato ad un'analisi più profonda perchè occorre distinguere bene tra i vari tipi di acquisto immobiliare. E distinguere fra le motivazioni che portano ad un acquisto immobiliare. Che non sempre (anche nel caso di acquisto di seconde case) sono dettate da soli motivi di investimento o speculativi.

In ogni caso la nostra posizione, più come consulenti finanziari che come semplici consulenti immobiliari, è che qualsiasi investimento in realtà concrete e tangibili è da preferire a priori e in senso generale rispetto a qualsiasi investimento su prodotti prettamente e meramente finanziari. E quindi intangibili e spesso di difficile comprensione della loro reale natura.

Non troppo tempo fa è scoppiato il caso Madoff. Che non è altro che un caso che possiamo prendere a paradigma (esempio generale) di ciò che diciamo. Madoff è stato per molti anni presidente del Nasdaq, ovvero del listino dei titoli tecnologici della borsa degli USA. Un posto estremamente importante e rispettato. Si è guadagnato la fiducia degli investitori con il prestigio del nome e della competenza. E non parliamo ovviamente di investitori da 4 soldi, ma di grandi banche e corporazioni finanziari dai capitali planetari. Adesso molte di esse nicchiano sull'ammettere di aver investito nelle proposte di Madoff ma banche come HSBC, BBVA, Royal Bank of Scotland e le nostre Unicredit e Banco Popolare hanno candidamente ammesso il loro coinvolgemento e le loro perdite.
Il succo del discorso è che Madoff prometteva guadagni su investimenti inesistinti che, come la più classica delle catene di Sant'Antonio, provenivano semplicemente dai capitali dei nuovi investori, in un giro che poteva continuare all'infinito. La cosa curiosa e sulla quale vogliamo soffermarci e per cui tiriamo in ballo questa storia, è che questi investimenti erano delle opere di ingegneria finanziaria talmente ben congeniate che neppure grandi professionisti del mercato finanziario si sono avveduti dell'inconsistenza degli stessi investimenti.
Così quando tu vai in banca e ti propongono di investire in fondi di varia natura o in titoli o panieri di investimenti diversificati, non sai realtmente cosa quei soldi stanno andando a comprare.
E, per quanto questa sia un'estrema semplificazione che ha ovviamente i suoi limiti, alla fine non parliamo altro che di investimenti che consistono in scommesse.
Semplifichiamo all'estremo, ovviamente. Ma alla fine il succo del discorso è questo.
Acquistare delle azioni di una grande società ci porta solo a scommettere se queste azioni saliranno o scenderanno. Non ci interessa minimamente diventare degli effettivi soci di una società per azioni.

Ora il dilemma se conviene o meno comprare una casa non può essere risolto con queste riflessioni.
Si compra un'altra casa anche per diletto, per coronare un sogno, per porre le basi ad una vita familiare in un'altra zona o regione.
Ma chiedersi se un'investimento finanziario sia meglio di acquistare un immobile, ci spinge, IN LINEA GENERALE ovviamente, a prediligere la concretezza.
E l'italiano ha ancora margini di miglioramento.
Soprattutto considerando che moltissimi stranieri stanno venendo ora in Italia a fare "spesa":
E che, secondo noi, il fenomeno è solo agli inizi. Perchè quando l'ondata cinese e dell'estremo oriente (l'indonesiano Tohir si è già comprato una società calcistica storica come l'Inter di Milano!!!!) arriverà veramente in Italia, si compreranno anche i garage.
E probabilmente noi andremo in affitto da loro.

Saludos a tottu.

mercoledì 13 giugno 2012

Ipotizzare un orizzonte turistico diverso

Il turismo è uno dei settori economici più particolari nel panorama produttivo umano.
In primo luogo turismo non è solo una semplice richiesta e desiderio di svago. E' una pratica complessa in cui vi è il desiderio e l'aspirazione di riposarsi, divertirsi o distrarsi ma anche di accrescere la propria cultura, conoscenza ed esperienza umana.
E' nostra opinione che il movimento turistico sia una delle attività a maggior valore aggiunto di tutte quelle in cui gli esseri umani possono essere coinvolti.
Innanzitutto una zona geografica può valorizzare le proprie risorse grazie al turismo. Risorse che non sono (attualmente è sempre più vero) solo ambiente, spiagge o monumenti. Ma anche tradizioni, cibo e festività religiose.
Il turismo favorisce lo spostamento di popoli e culture ma su una banda emotiva, culturale e spirituale elevata. Ben differente dalle movimentazioni umane tristemente conosciute come l'immigrazione clandestina o simili.

La Sardegna è un'isola dotata di pregi ambientali incredibili. Sono conosciute le sue spiagge e il suo mare ma le bellezze naturalistiche sono tali che non pochi si sono rivolti a questa regione con appellativi poetici come "Sardegna, quasi un continente".
Non v'è dubbio che questa regione abbia beneficiato di una crescita economica e umana notevole con l'aumento dei flussi turistici negli ultimi 30/40 anni.

Molti italiani, a ruota di alcuni turisti in un certo modo esploratori di nuovi territori, hanno scoperto la selvaggia bellezza di arenili incontaminati e di acque turchesi e pulitissime.
La bellezza di questi posti è stata tale, che i sardi stessi non hanno mai veramente compreso quanto grande fosse questo valore.
O almeno questa è la nostra personale opinione.

Il tempo, cambia le cose. Questa è una legge ferrea. Non è detto che questi cambiamenti sia necessariamente in negativo o necessariamente in positivo. Ma le cose cambiano perchè così va avanti il mondo e le cose.
Attualmente la Sardegna continua ad avere bellezze ambientali di incredibile valore e ancora preservate nella loro integrità e purezza.
Ma molto probabilmente è tempo di cominciare ad ipotizzare un orizzonte turistico diverso.
Quale?

Qualcuno lo ha intuito e dei movimenti in tal senso si sono già verificati.
La Sardegna non è solo spiagge e mare ma cultura, monumenti, cibo e tradizioni.
Ma ciò che vogliamo sottolineare è ancora diverso.
In un'ottica di globalizzazione, non è più possibile, secondo noi, pensare di operare in un contesto turistico solo passivo.
La Sardegna deve decidere cosa vorrà fare da grande.
Se l'idea dei suoi amministratori e dei suoi abitanti è che la sua vocazione è strettamente turistica, ci sono dei cambiamenti che devono essere fatti.
Cambiamenti nel punto di vista prima ancora che nelle cose concrete!

Se la Sardegna vuole essere ancora un luogo in cui il turismo è qualcosa di importante, deve pensare a tutto il mondo e prepararsi per ospitare tutto il mondo.
Occorre qualche infrastruttura, qualche nuova strada ma soprattutto una maggiore cura delle infrastrutture che già esistono.
E non è minimamente possibile che non esistano i soldi per fare questo.
Quando si tratta di investimenti i soldi non sono mai dei costi o delle spese. E per gli investimenti i soldi devono essere trovati. Perchè porteranno altri soldi.

Fino ad adesso il gioco è stato facile. Da adesso in poi entrano in ballo le vere abilità dei sardi e di chi in Sardegna ci vive e si è fatto adottare.
Questo anche a favore di chi in Sardenga ci ha già investito.
E con questo cambio di prospettiva anche il valore del loro investimento (ad esempio un acquisto immobiliare) sarà destinato a crescere.

Saludos a tottu.

lunedì 11 giugno 2012

Gli inglesi vogliono comprare casa in Sardegna

Secondo il sito specializzato nel settore immobiliare http://www.idealista.it, occorre veramente prendere in considerazione i movimenti dei mercati immobiliari considerando le intenzioni e le dinamiche di tutti gli stati europei.
Nelle proprie decisioni di acquisto o di vendita, non possiamo solo guardare dentro casa nostra per essere sicuri di scegliere bene e fare le corrette valutazioni.

E' alquanto pecualiare quanto, molto molto spesso, possiamo cadere nell'errore di formulare delle riflessioni di valenza generale su un argomento partendo da un numero estremamente ridotto di dati o di numero di situazioni.
Il meccanismo logico per cui partendo dall'esame di un numero X di casi concreti e specifici, ci porta ad elaborare una regola o una legge generale si chiama "induzione" o ragionamento induttivo.
E' l'esatto contrario del ragionamento deduttivo in cui da una regola generale, ne traiamo un'applicazione concreta.
Adesso stiamo sfiorando solamente il concetto e non ne abbiamo a male i cultuori della logica o della filosofia se abbiamo espresso in un modo così semplicistico i 2 concetti. Ma l'abbiamo fatto per farci capire.

Così, rimanendo nell'immobiliare, se un acquirente vede che una (a volte SOLO una) casa ha aumentato di prezzo da un anno all'altro, sarà convinto che tutto il mercato segue quella tendenza.
Qualcuno, leggendo che in Spagna o in una specifica città il valore degli immobili è diminuito di una importante percentuale, potrebbe desumere che questa situazione sia generale e applicabile a qualsiasi mercato. Ogni città ha un suo specifico mercato. Ogni zona ha un suo specifico mercato.

Sicuramente colpisce che, sempre secondo il sito idealista.it, ci siano alcune regioni italiane (al primo posto la Sicilia e al secondo posto la Sardegna) che vantano il maggior aumento di interesse da parte del mercato inglese in termini di compravendite immobiliari.
Ovvero gli inglesi sono molto più interessati a comprare in Italia rispetto al passato.
Sarà vero o non sarà vero? Potremmo riflettere su o esaminare più a lungo le fonti di questa notizia per esaminarne la validità.
C'è un fattore che però va tenuto in considerazione. E questo fattore è legato fortemente all'andamento del mercato immobiliare iberico. Che ha avuto un incredibile esplosione (soprattutto nel nord Europa) negli anni passati, per tirare adesso il fiato.
Dissentiamo sul fatto che gli immobili spagnoli abbiano perso metà del loro valore in pochi anni.
Dissentiamo. E' una frase che riflette un opinione e un fatto. Quale è il primo parametro che viene preso per misurare questa diminuzione? Il nostro parere è che i prezzi siano stati prima artificiosamente incrementati e poi abbiano subito questa diminuzione di valore. Il loro valore più congruo potrebbe essere stato spesso notevolmente inferiore.

Sta di fatto che la Sardegna, terra in cui viviamo e che amiamo e che professionalmente conosciamo molto bene, continua ad offrire un porto molto più sicuro di altri lidi per ogni tipo di acquisto immobiliare. 
Occorre poi fare dei distinguo da zona a zona, ovvio.
Saludos a tottu.
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